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Bangismon e il drago

Viveva un tempo in Islanda un contadino di nome Bangismon. Sua figlia, Helga, era molto amica del figlio del re, Sigurdur.

Un giorno la regina, madre di Sigurdur, morì. Il re era distrutto dal lutto, ma i suoi consiglieri gli dissero che era importante che si risposasse presto. Trovarono per lui una nuova moglie, vedova di un re ucciso da pirati vichinghi.

Fin da subito, Sigurdur provò un’istintiva diffidenza verso la matrigna; per non starle vicino, passava molto tempo a casa di Bangismon e Helga.

Un giorno, la nuova regina si ammalò. Chiese allora al re che, se fosse morta, Sigurdur vegliasse per tre notti la sua tomba.

Pochi giorni dopo morì; Sigurdur però aveva paura di vegliare la sua tomba. Ne parlò con Helga e Helga convinse il padre a prendere il posto del principe.

Bangismon andò a vegliare sulla tomba della regina. Per tutte e tre le notte, la donna si alzò e mossa da forza demoniaca aggredì Bangismon. Il contadino si difese con tutte le energie che aveva.

La terza notte, la regina si trasformò in un drago, afferrò Bangismon e volò via, fino a giungere in un regno lontano. Qui vi erano un re e una regina che non avevano figli. Il drago prese le sembianze di una bambina, si fece trovare nei boschi vicino al castello e adottare dal re.

Intanto, anche Bangismon era entrato al servizio del re. Cercava di tenere d’occhio la bambina che era in realtà il drago. Questa era solita mordersi le dita fino a farle sanguinare, poi accusare Bangismon di averla ferita.

Un giorno, il drago decise che era stufo di essere principessa e voleva diventare regina. Con una scusa, fece salire la regina su una scala alta, poi la fece cadere e morire. Assunse allora le sue sembianze e prese il suo posto al fianco del re.

Dopo qualche giorno, il re iniziò però a chiedersi dove fosse scomparsa sua figlia. Sospettò di Bangismon, lo fece rinchiudere e condannare al rogo. Prima di essere consegnato alle fiamme, Bangismon chiese di poter esprimere un desiderio e domandò poi alla regina di raccontare la storia della sua vita.

Il drago raccontò quella che era la storia della vera regina; Bangismon disse che dissentiva e raccontò come erano davvero andate le cose, svelando la sua identità.

Il drago, infuriato, lasciò le sembianze della regina e riprese le sue di mostro. Spiccò il volo contro Bangismon. Il contadino tirò fuori un sacchetto da sotto il mantello e glielo lanciò sul muso. Il drago perse la rotta, finì tra le fiamme del rogo e morì.

Il re ricompensò Bangismon con grandi ricchezze, poi lo fece riaccompagnare a casa dai suoi uomini.

Qui, Bangismon trovò sua figlia Helga sposata con Sigurdur, che nel frattempo aveva ereditato il regno da suo padre.

Dopo queste vicende, vissero tutti felici e contenti.

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