india

I due rubini

C’era una volta un mercante. Il mercante aveva un figlio e questo figlio gestiva uno dei suoi negozi. Tutte le sere, ripuliva il negozio e accumulava lo sporco che spazzava nel piano superiore.

Un giorno, si recò al negozio un asceta Sadhu. Gli porse due rubini e gli chiese di tenerglieli da parte. Il ragazzo li prese, li avvolse con della carta e li nascose in un nido di uccello lì vicino.

Passarono un po’ di giorni. Al padre del ragazzo giunsero voci secondo cui il giovane stava gestendo male il negozio, accumulando solo spazzatura nel piano superiore.

Il mercante si arrabbiò. Prese un bastone, andò dal figlio e lo picchiò fino a farlo morire.

Quando però salì al piano superiore del negozio, lo trovò pieno di rubini. Allora si disperò al pensiero di quello che aveva fatto.

Passarono gli anni, e il Sadhu passò a reclamare i suoi rubini. Il mercante disse che non ne sapeva niente, ma che il figlio aveva lasciato il piano superiore pieno di rubini; il Sadhu poteva scegliere quelli che preferiva. Lui andò a guardarli, ma disse che tra quelli non c’erano i due rubini che lui aveva lasciato.

Il Sadhu viaggiò fino a una città vicina; qui, il figlio del mercante si era reincarnato in un giovane del luogo, a sua volta figlio di mercanti. Visto che ricordava ancora la sua vita precedente, seppe dire al Sadhu dove trovare i due rubini che gli aveva affidato.

Il Sadhu tornò dal mercante e disse che i suoi rubini erano nascosti in un nido d’uccello lì vicino. Dopo che li ebbe recuperati, rivelò anche dove aveva incontrato la nuova incarnazione del ragazzo.

Il mercante, sua moglie e la nuora decisero così di partire per andare a cercarlo. Il figlio del mercante si ricordava di loro e fu felice di averli ritrovati. Cominciò a recarsi regolarmente nella casa che la vecchia famiglia aveva comprato per stargli vicino.

La nuova famiglia però cominciò presto a notare le sue assenze. Un giorno lo seguirono e quando lo scoprirono insieme alla vecchia famiglia scoppiò un putiferio. Il vecchio padre e la vecchia madre reclamavano il figlio come loro, in nome dell’affetto che avevano per lui; lo stesso facevano il nuovo padre e la nuova madre. La vecchia moglie reclamava il marito come suo, in nome dell’amore che gli aveva sempre portato; lo stesso faceva la nuova moglie.

Alla fine, tanto l’amore della vecchia e della nuova famiglia erano equilibrati, che avvenne un prodigio: il ragazzo si sdoppiò in due copie identiche. Di queste, una rimase a vivere con la vecchia famiglia e una con la nuova, e tutti furono felici.

Articolo creato 91

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto