castello

Il contadino astrologo

C’era una volta un re, che aveva perduto un anello prezioso. Emanò allora un bando in cui diceva che, se c’era nel regno un astrologo in grado di ritrovarlo, l’avrebbe reso ricco per tutta la vita.

Un contadino udì quelle parole e decise di fingersi astrologo. Il re lo chiuse in una stanza a studiare. Il contadino, essendo analfabeta, riempiva fogli con simboli senza senso. I servitori che ogni giorno gli portavano da mangiare pensavano si trattasse di simboli magici e lo trattavano con riverenza.

Dopo un po’, il contadino cominciò ad avere l’impressione che i servitori nascondessero qualcosa.

Un giorno, si nascose sotto il letto e, quando il primo dei servitori giunse a portargli il pranzo, esclamò “Ecco il primo dei ladri!”

Quello, udendo la voce ma non vedendo nessuno, corse via, spaventato. Entrò allora il secondo.

“Ecco il secondo!” esclamò il contadino da sotto il letto.

Il secondo servitore fuggì a sua volta. La stessa scena accadde con il terzo.

I servitori, pensando che una magia li avesse smascherati, decisero di confessare all’astrologo il loro misfatto, implorandolo di non dire nulla al re.

Si presentarono con una borsa piena d’oro. Il contadino l’accettò, poi disse ai servitori di prendere l’anello rubato e darlo in pasto a un tacchino.

Il giorno dopo, andò dal re e disse di aver scoperto dove si trovava l’anello. Il re fece sventrare il tacchino, trovò l’anello e si convinse che il contadino era in verità un grande astrologo. Lo riempì d’oro e lo fece vivere per sempre a corte.

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