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Il giovane signor Hu

C’era una volta un ragazzo di nome Chang, che viveva nel villaggio di Lai-Wu, in Cina. Ai margini del villaggio, c’era una casa di porcellana azzurra, in cui tutti avevano paura a entrare perché si diceva fosse infestata da spiriti.

Un giorno, dopo una discussione con degli amici, Chang decise di andare a bussare alla porta della casa. Era infatti convinto che non ci fosse nulla di cui avere paura e voleva dimostrarlo.

Poco dopo che aveva bussato, la porta si aprì. Chang si trovò in una casa stupenda, e sentì una voce che lo invitò a fermarsi per cena.

Il padrone di casa era un essere invisibile, che si presentò come giovane signor Hu e disse di avere più di mille anni. Chang rimase molto sorpreso, sia per l’idea che potesse esistere qualcuno di così vecchio, sia perché aveva l’impressione di parlare con un ragazzo della sua età. In ogni caso, trovò estremamente piacevole la compagnia del padrone di casa e deliziosa la cena.

Da quel giorno, Chang cominciò a recarsi sempre più spesso a casa di Hu. Presto divennero amici, e Hu, grazie ai suoi poteri, aiutò Chang a sconfiggere una vecchia strega che derubava la gente del villaggio.

Quando però fu passato un anno dal giorno in cui si erano conosciuti, il giovane signor Hu disse che doveva andarsene, perché non gli era permesso rimanere in uno stesso posto per più di un anno.

Chang ne fu molto triste e gli chiese se, prima di andarsene, poteva almeno concedergli di vedere una volta il suo aspetto.

Allora, per un attimo, il giovane signor Hu si mostrò. Aveva l’aspetto di un giovane nobile, bello e riccamente vestito. Poi sparì per sempre dalla casa di porcellana azzurra.

Passarono diversi anni.

Chang aveva un fratello e, a un certo punto, questo fratello ebbe bisogno di aiuto economico. Per aiutarlo, Chang si trovò a sua volta ad avere problemi di soldi, e questo lo crucciava molto.

Un giorno, sulla strada per tornare dalla città dove viveva il fratello al villaggio, Chang incontrò un giovane cavaliere. Per un po’, parlarono del più e del meno, poi il cavaliere, vedendolo triste, gli chiese cosa lo affliggesse. Senza sapere bene perché, a Chang venne spontaneo confidarsi con lo sconosciuto.

“Non temere” disse allora il giovane. “Presto incontrerai un vecchio che ti consegnerà un baule pieno d’oro. Ti prego di accettarlo, come regalo da un vecchio amico.”

Dopo queste parole, il giovane spronò il cavallo e partì al galoppo, senza dare a Chang il tempo di rispondere. Lui però, nel frattempo, l’aveva riconosciuto: era il giovane signor Hu, il cui aspetto lui aveva potuto solo intravedere molti anni prima.

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