ungheria

Il porcaro e la figlia del re

Viveva un tempo in Ungheria un giovane porcaro di nome Peter.

Un giorno, venne a sapere che il re avrebbe dato in sposa sua figlia a chiunque si fosse recato al castello e avesse superato una prova.

Peter si mise in viaggio.

Camminò a lungo e gli capitò di imbattersi in un pesce che era finito fuori dall’acqua e si dimenava lungo il sentiero.

“Porcaro Peter, per favore, rigettami nel fiume” gli disse il pesce. “Se sarai gentile con me, un giorno io ti aiuterò.”

Peter raccolse il pesce e lo gettò nel fiume, poi proseguì il suo viaggio.

Dopo un po’, trovò una colomba, con un’ala ferita.

“Porcaro Peter, per favore, rimettimi nel mio nido” gli disse la colomba. “Lì non dovrò temere i predatori e potrò guarire. Se sarai gentile con me, un giorno io ti aiuterò.”

Peter raccolse la colomba, la posò su un ramo di un albero lì vicino dove c’era il suo nido, poi proseguì il suo viaggio.

Mancava ormai poco al castello, quando vide un cespuglio di rose.

“Porcaro Peter, per favore, dammi un po’ d’acqua, poiché i miei rami e i miei fiori stanno seccando” gli disse il cespuglio. “Se sarai gentile con me, un giorno io ti aiuterò.”

Peter versò un po’ dell’acqua che aveva con sé ai piedi del cespuglio, poi proseguì il suo viaggio e giunse al castello.

Prima di entrare, vide novantanove teste mozzate appese alle mura del castello. Gli dissero che erano le teste di coloro che avevano provato a superare la prova ma avevano fallito.

Il re gli spiegò come funzionava la prova: per tre mattine, avrebbe avuto la possibilità di provare a nascondersi in un luogo dove la principessa non riuscisse a trovarlo. Se per tre volte la principessa avesse scoperto il suo nascondiglio, la sua sarebbe diventata la centesima testa appesa alle mure.

Il primo mattino, il pesce si presentò alla finestra di Peter.

“Entra nella mia bocca” gli disse “E ti nasconderò nelle grandi profondità del lago.”

Peter seguì le sue indicazioni e si nascose.

Quando la principessa si svegliò, andò nel suo giardino, colse la più bella rosa che c’era, se la appuntò al vestito, poi girò su se stessa e si guardò intorno.

“Porcaro Peter, ti vedo: sei nella bocca di un pesce, nelle grandi profondità del lago. Vieni fuori, perché ti ho scoperto.”

La seconda mattina, la colomba comparve alla finestra di Peter.

“Nasconditi dietro le mie ali” gli disse. “E lascia che ti porti via e ti nasconda dietro al sole.”

Peter seguì le sue indicazioni e si nascose.

Quando la principessa si svegliò, andò nel suo giardino, colse la più bella rosa che c’era, se la appuntò al vestito, poi girò su se stessa e si guardò intorno.

“Porcaro Peter, ti vedo: sei dietro le ali di una colomba, nascosto dietro al sole. Vieni fuori, perché ti ho scoperto.”

La terza mattina, Peter era terrorizzato e non aveva idea di come provare ancora a nascondersi. Comparve però alla sua finestra il cespuglio di rose.

“Vieni con me” gli disse. “Ti trasformerò in una delle rose del giardino della principessa.”

Peter seguì le sue indicazioni e si nascose.

Quando la principessa si svegliò, andò nel suo giardino, colse la più bella rosa che c’era, se la appuntò al vestito, poi girò su se stessa e si guardò intorno.

Ma per quanto guardasse, non riusciva a trovare Peter. Alla fine, dovette arrendersi. La rosa sul suo vestito allora si staccò e riprese le sembianze del porcaro Peter.

E fu così che i due si sposarono con una grande festa e vissero a lungo felici e contenti.

Articolo creato 91

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto