foresta

Il promesso sposo brigante

C’era una volta un mugnaio, che aveva una figlia molto bella. Diceva sempre che, non appena un uomo ricco e per bene l’avesse chiesta in sposa, lui gliel’avrebbe concessa, in modo da garantirle una vita di agi.

Un giorno, arrivò un pretendente. Era ricco e sembrava una brava persona. Il mugnaio gli concesse la mano della figlia e fu fissata la data del matrimonio.

Un giorno, il promesso sposo disse alla ragazza che avrebbe dovuto andare a trovarlo, una volta o l’altra; se voleva trovare la sua dimora, doveva andare nel bosco e seguire un sentiero di cenere che lui stesso avrebbe preparato.

La giovane, curiosa di scoprire di più sul suo futuro sposo, un giorno andò. Portò con sé dei semi di pisello e di fagiolo, che lasciò a ogni incrocio della strada, in modo da ritrovare la via di casa.

Dopo aver camminato a lungo, giunse a una casa. Entrò, ma non trovò nessuno. Solo un uccellino, da dentro una gabbia, le disse di fuggire, perché era finita in una dimora di briganti. Benché turbata, la ragazza continuò a esplorare la casa. Arrivò in una stanza dove si trovava una vecchia.
La vecchia, spaventata, le disse di affrettarsi a nascondersi dietro delle botti lì vicino, perché presto sarebbero tornati i briganti e non dovevano vederla.

Da dietro la botte, la ragazza vide arrivare il briganti (tra cui il suo futuro sposo) insieme a una fanciulla. Tutti si misero a fare festa, a mangiare e a bere. Alla fanciulla furono offerti tre bicchieri di vino: uno bianco, uno rosso e uno giallo. Dopo aver bevuto il terzo, la giovane crollò a terra morta. Al dito aveva un anello e i briganti cercarono di toglierlo. Visto che però era molto stretto, si trovarono in difficoltà e, perdendo la pazienza, mozzarono il dito.

Il dito schizzò in aria e cadde proprio vicino al nascondiglio della figlia del mugnaio.

I briganti, non vedendolo ed essendo già parecchio sbronzi, decisero che l’avrebbero cercato la mattina successiva.

Quando si furono addormentati, la figlia del mugnaio raccolse il dito e scappò. La cenere era stata spazzata via dal vento, ma dove aveva gettato i semi c’erano ora dei piccoli germogli che le indicavano la strada di casa.

Una volta tornata al mulino, raccontò tutto al padre. Discussero sul da farsi e decisero di far finta di niente fino al giorno del matrimonio.

Al matrimonio erano presenti anche gli altri briganti, tutti in abiti rispettabili, invitati in quanto amici dello sposo.

Durante il banchetto, la sposa disse che voleva raccontare allo sposo e a tutti quanti un sogno che aveva fatto.

“Ho sognato che andavo nel bosco, e giungevo alla vostra casa. Qui una vecchia mi diceva di nascondermi dietro una botte. Allora vedevo voi e i vostri amici tornare, insieme a una ragazza, fare baldoria, poi ucciderla facendole bere del vino avvelenato.”
“O cielo” disse lo sposo, sbiancando un po’ in volto. “Che sogno terribile.”
“Già. Per fortuna, era solo un sogno. Ho anche sognato che alla ragazza veniva mozzato un dito, su cui c’era un anello, e finiva proprio vicino a dove ero nascosta. E dopo che tutti voi briganti eravate andati a dormire, io lo prendevo e scappavo via.”
E così dicendo, mostrò a tutti il dito con l’anello.

Allora, i briganti furono catturati dal mugnaio e da altri invitati al matrimonio, legati e consegnati alle autorità per essere giustiziati.

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