Africa

Il terribile guerriero – fiaba africana

Un giorno, un bruco strisciò nella tana della lepre. La lepre, quando tornò a casa, vide le tracce sul terreno e si chiese chi le avesse lasciate.

“Sono un terribile guerriero” gridò spavaldo il bruco dall’interno. “E farai meglio a non venirmi a disturbare.”

La lepre, spaventata, chiese aiuto allo sciacallo. Gli disse che un terribile guerriero si era introdotto nella sua tana e non sapeva cosa fare.

Lo sciacallo si avvicinò alla tana della lepre e chiese chi ci fosse dentro.

“Sono un terribile guerriero del Paese-che-non-esiste, che schiaccia il rinoceronte e balla sul corpo dell’elefante” rispose il bruco.

Lo sciacallo, spaventato, disse alla lepre che non poteva aiutarla.

La lepre andò allora dal rinoceronte, ma anche lui si mise paura nel sentire le parole del bruco.

La lepre chiese allora aiuto all’elefante; anche lui, sentendo il bruco dire che avrebbe ballato sul suo corpo, si spaventò e lasciò la lepre da sola.

Passò poi di lì il ranocchio e chiese alla lepre perché avesse un’aria tanto abbattuta. La lepre gli raccontò tutto. Il ranocchio disse che l’avrebbe aiutata.

“Chi c’è nella tana della mia amica lepre?” chiese da fuori.

“Sono un terribile guerriero del Paese-che-non-esiste, che schiaccia il rinoceronte e balla sul corpo dell’elefante.”

Il ranocchio, però, non si fece spaventare. Balzò nella tana della lepre, pronto a combattere. Qui trovò il bruco che, rincantucciato in un angolo, tremava di paura ora che la sua bugia era stata scoperta.

Il ranocchio si mise a ridere e gli risparmiò la vita. Lo accompagnò fuori dalla tana e da quel giorno lo prese sotto la sua protezione. Tutti trovarono molto divertente l’intera vicenda e per un bel po’ nella foresta non si parlò d’altro.

Articolo creato 91

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto