ungheria

La moglie di cattivo carattere, il diavolo e l’ussaro

Vivevano un tempo in Ungheria un marito e una moglie. La moglie aveva un carattere insopportabile e voleva sempre fare il contrario di quello che le chiedeva il marito.

Il marito, esasperato, un giorno con un inganno la fece cadere in una fossa profonda. La moglie cercò in tutti i modi di risalire, ma invano. Allora, chiamò il diavolo in suo aiuto.

“Salimi sulle spalle” le disse il diavolo. “E io ti porterò fuori dalla fossa.”

Così accadde ma, una volta uscita, la donna non voleva saperne di scendere dalle spalle del diavolo. Il diavolo cominciò a correre e saltare per ogni dove, ma la donna non si smuoveva.

Era ormai stremato, quando incontrò un soldato ussaro a cavallo. Lo implorò di aiutarlo a liberarsi della donna, promettendogli in cambio di farlo re. L’ussaro, a furia di minacciare con la sua spada, ci riuscì.

Lui e il diavolo si misero così d’accordo: il diavolo avrebbe preso possesso del corpo della figlia del re. Di sicuro, a quel punto il re avrebbe promesso di darla in sposa a chiunque fosse riuscito a liberarla. L’ussaro doveva solo presentarsi, dire al diavolo una frase concordata e il diavolo avrebbe lasciato la ragazza.

Negli accordi c’era però anche un altro punto: se in seguito il diavolo avesse preso possesso del corpo di un’altra delle figlie del re, l’ussaro non avrebbe dovuto in nessun modo immischiarsi.

Tutto andò come previsto: il diavolo entrò nel corpo della principessa, il re la promise in sposa a chiunque fosse riuscito a scacciarlo, l’ussaro lo scacciò e sposò la principessa.

Alcuni anni dopo, però, il diavolo entrò nel corpo della seconda figlia del re. L’ussaro, ora principe, ricordava quali erano gli accordi, ma gli dispiaceva non poter aiutare la cognata. Così, andò a trovarla, e rivolgendosi al diavolo esclamò:

“Ricordi la donna che ti tormentava anni fa, da cui io ti ho liberato? Stai attento, perché giusto stamattina l’ho vista aggirarsi qui nel castello.”

Il diavolo fu così spaventato che lasciò il corpo della principessa e fuggì senza curarsi di niente.

E così, l’ussaro, il re, la prima principessa e la seconda principessa vissero a lungo felici e contenti.

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