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L’uomo che esalava fuoco, il suo cane e i lupi

C’era una volta un cacciatore, che aveva un cane a cui era molto legato e che trattava come un fratello.

Un anno, arrivò un inverno eccezionalmente freddo e rigido. Per fortuna, però, il cacciatore aveva accumulato durante la bella stagione grandi scorte di carne secca, ed era ora sereno.

Quelle riserve attirarono però l’attenzione di un branco di lupi. Questi andarono prima dal cane, avvertendolo che intendevano attaccare il suo padrone e invitandolo a non immischiarsi.

Il cane, allora, disse che rischiavano molto ad attaccare il suo padrone, perché egli era uno stregone molto potente.Visto che i lupi non gli credevano, li invitò a osservare il cacciatore dopo il pasto serale: l’avrebbero visto mangiare fuoco e sputare nuvole di fumo.

Così, quella sera, i lupi si misero a osservare dal limitare del bosco. L’uomo, ignaro di tutto, iniziò come d’abitudine a fumare la sua pipa. I lupi lo videro quindi portarsi un tizzone ardente vicino alla bocca, poi iniziare a esalare nuvole di fumo.

Nella loro ignoranza delle cose umane, si spaventarono molto e fuggirono nella foresta. Il giorno dopo, tornarono dal cane e ammisero che il suo padrone era un nemico troppo potente e che avrebbero rinunciato ad attaccarlo.

Questa storia dimostra come, se uno è gentile con un cane, questo potrebbe salvarlo da grandi pericoli senza nemmeno che lui lo sappia.

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