inghilterra

Il demone presso la culla

Narra Walter Map nel suo De Nugis Curialium di un cavaliere che viveva con sua moglie, di nobile nascita e da lui molto amata.

Un anno dopo essersi sposati, i due ebbero un figlio. La mattina dopo la nascita lo trovarono morto nella sua culla, con la gola tagliata.

L’anno successivo, la moglie mise al mondo un secondo figlio. Nonostante le grandi attenzioni messe in atto dal cavaliere, anche questo fu però trovato morto la mattina dopo, di nuovo con la gola tagliata.

La stessa scena si verificò una terza volta l’anno dopo.

Quando la moglie scoprì di essere incinta una quarta volta, il cavaliere, la famiglia e i suoi amici più stretti cominciarono a prodigarsi in preghiere e fioretti. Tutti aspettavano con ansia e preoccupazione il momento della nascita, sperando di poter spezzare quella che pareva una maledizione.

La sera del giorno in cui nacque il quarto figlio, uno straniero bussò alla porta del cavaliere, chiedendo ospitalità per la notte. Il cavaliere lo accolse con gioia e lo straniero si unì a coloro che vegliavano sul neonato.

Verso la mezzanotte, tutta la casa fu presa da un sonno soprannaturale. Nessuno riuscì a tenere gli occhi svegli e continuare a vegliare sul piccolo, a eccezione dello straniero, per qualche motivo immune al sortilegio.

Questi vide una donna introdursi nella stanza del bambino e chinarsi sulla culla, come per ucciderlo. Subito, si precipitò a immobilizzarla. Quando gli altri si furono svegliati e riuniti riconobbero in lei una dama molto rispettata, nota per le sue opere di bene. Provarono a interrogarla, ma la donna non disse nulla, né per confermare né per smentire la sua identità.

Lo straniero disse al cavaliere che dovevano recarsi in chiesa con la prigioniera, e allo stesso tempo mandare qualcuno alla casa di colei che pensavano di aver riconosciuto.

Alcune ore dopo, nella chiesa della cittadina, arrivò niente meno che la dama in questione, identica in tutto e per tutto alla donna catturata. Lo straniero affermò allora che di certo a cercare di uccidere il bambino era stato un demone, che aveva assunto le fattezze della donna nel tentativo di sporcare con azioni orrende la reputazione di un’anima pura.

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