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La distruzione del popolo Humahuacas

La valle dei Humahuacas, in Patagonia, era famosa per essere un luogo felice. La terra era fertile e dava frutti senza bisogno di duro lavoro. La gente viveva nell’abbondanza e faceva sempre grandi feste.

Tanta era la ricchezza dei Humahuacas, che si attirarono l’invidia delle tribù vicine. Due di queste, i Calchaquìes e i Diaguitas, cominciarono ad accordarsi segretamente e tramare per conquistare la valle.

Il maggiore ostacolo era il capo dei Humahuacas, comandante formidabile in grado di tramutare in guerrieri famiglie di contadini. Per metterlo fuori combattimento, le tribù nemiche ricorsero all’aiuto di Zumac.

Zumac Huayna non solo era la ragazza più bella dell’intera regione. Era anche molto consapevole della sua bellezza e dei modi in cui poteva usarla. Una sera, si recò nella valle dei Humahuacas. Partecipò alla loro festa, ballò, attirò su di sé l’attenzione del capo. Quando la festa finì, lui la invitò a seguirlo nella sua tenda per passare la notte insieme.

Quando, nel cuore della notte, Calchaquìes e Diaguitas attaccarono, tutti i Humahuacas furono presi di sorpresa. Ci fu un grande massacro.

Prima di morire, il capo dei vinti maledisse la terra, affinché i vincitori non potessero goderne.

E infatti, la mattina dopo, tutto il mais che fino al giorno prima cresceva nella valle era scomparso. Il terreno era ricoperto di cardi e lo è ancora oggi.

Si dice che i fiori che sbocciano in primavera, bianchi e gialli, siano le anime dei Humahuacas scomparsi.

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