sciamano

Morgon-Kara – Leggenda Siberiana

Le popolazione siberiane del lago Bajkal raccontano come il loro primo sciamano, Morgon-Kara, fosse così potente da sapere riportare in vita i morti. Per questo motivo, il Dio della Morte si lamentò con il Dio del Cielo e quest’ultimo decise di mettere alla prova lo sciamano.

Catturò l’anima di un uomo e la mise in una bottiglia, che teneva chiusa con il suo pollice. Senza l’anima, il corpo dell’uomo si ammalò e i suoi parenti chiamarono Morgon-Kara perché lo guarisse.

Lo sciamano cercò a lungo l’anima dell’uomo in ogni dove sulla terra; non trovandola, salì sul suo tamburo e volò nel regno del cielo.

Anche qui dovette cercare a lungo l’anima dell’ammalato, ma alla fine la vide, nella bottiglia tenuta chiusa dal Dio del Cielo. Si trasformò allora in vespa e punse il dio, che per un attimo lasciò la presa.

Morgon-Kara riuscì così a recuperare l’anima, tornare sulla terra e guarire l’uomo.

Quando capì cos’era successo, il Dio del Cielo si arrabbiò e spezzò in due il tamburo di Morgon-Kara, dimezzando così anche i suoi poteri.

Da allora, Morgon-Kara non riuscì più a riportare in vita i morti e i tamburi degli sciamani sono più piccoli.

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