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Storie di Arti Marziali: una bomba a scoppio ritardato

Un esperto di pugilato cinese andò un giorno a vivere in un piccolo villaggio di campagna. Gli piaceva il fatto che tutti, conoscendo la sua forza, avevano paura di lui. Per questo, si comportava in modo molto arrogante e prepotente.

Un giorno incontrò un vecchio, che si rifiutò di cedergli il passo lungo la via. Infuriato, gli sferrò un pugno, ma quello lo schivò.

Attaccò allora con più decisione. Il vecchio riuscì a schivare molti colpi e piazzarne alcuni, ma alla fine il pugile ebbe la meglio. Se ne andò soddisfatto, lasciando il vecchio a terra in mezzo alla polvere.

Nei giorni seguenti, il pugile iniziò però a sentirsi poco bene. Il suo corpo era debole, aveva problemi nella respirazione e nella digestione, uniti a forti mal di testa.

Capì che tutto quello gli stava succedendo per via dei colpi ricevuti dal vecchio, che erano andati a toccare specifici punti vitali creando quell’effetto di malessere a scoppio ritardato.

Si recò allora dal vecchio, scusandosi per come si era comportato e chiedendogli di essere guarito. Il vecchio, che a suo tempo era stato un grande maestro, accettò, e dopo che l’ebbe guarito prese il pugile come suo alunno.

Da quel giorno, il pugile imparò molte cose, ma soprattutto mise da parte la sua superbia e la sua arroganza, diventando una persona che incuteva non paura, ma pacifico rispetto.

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